aniti

BENI INUTILIZZATI

Casa di Riposo


Laboratorio: Cittadinanza Attiva

Data Pubblicazione
14-01-2015

DESCRIZIONE

TIPOLOGIA DEL BENE

Area Pubblica

Area per Attività Culturali e Sociali (Anfiteatro,Arena, etc.)

STATO DEL BENE

Non Utilizzabile - Vincoli e/o Problemi Amministrativi / Normativi.

Proprietà del Bene

DESCRIZIONE DEL BENE

Il bene risulta essere fatiscente dopo anni di abbandono, ma la sua staticità risulta essere più che soddisfacente. Potrebbe essere riutilizzato semplicemente con l'investimento di una piccola somma di denaro, utile a migliorane la vivibilità.

STORIA E UTILIZZI PRECEDENTI DEL BENE

Vicino al Castello c’è l'ex casa di riposo Umberto I che occupa i locali un tempo appartenuti al Convento dei Cappuccini in completo stato di abbandono. Dalla cronaca si rilevano le seguenti notizie sulla venuta dei Cappuccini a Cosenza: I Padri Cappuccini furono ammessi alla città di Cosenza e gli fu assegnato un Monastero detto di Santa Maria della Motta tanto che domenica 27 maggio 1557 alle ore venti fu piantata la Croce con lo sparo di quattro pezzi d'artiglieria del Regio Castello e nell'ottobre dell'anno seguente (1558) fu consacrata la Chiesa da Monsignor Saccono Vescovo di Strongoli. Questo Convento fu abitato dai Cappuccini fino al 1652, poi col pretesto dell'area poco giovevole per il fatto che era nella falda di ponente del monte Pancrazio fu fabbricato il nuovo in cima al medesimo colle poco distante dal Regio Castello e, secondo la tradizione, in prossimità dei ruderi della vecchia Cattedrale subissata nel 1184 sotto il titolo di San Pancrazio, in cui morì il Vescovo Ruffo. Nel giro di pochi anni si vide edificato il nuovo e suontoso Convento. Esso andò di giorno in giorno avanzando di fabbriche a segno tale che era uno dei magnifici e nell'altare maggiore si venerava un quadro coll'immagine della Vergine Immacolata che era una pittura tra le più celebri della Provincia. Nel 1699 era Provinciale di Cosenza il P. Antonio dell'Olivado; lo stesso nel 1700 costruì nel Convento l'altare dedicato alla Gran Signora dei sette Dolori (Vergine Addolorata). La devozione crebbe al punto tale che l'8 settembre cominciò a fare la processione in onore della medesima; nel 1756, Monsignor Michele Maria Capece Galeota, fece venire i P.P. Missionari della nuova Congregazione di Napoli che introdussero la Benedizione degli abitini della Vergine Addolorata tanto che in ogni venerdì sera vi era la meditazione. Nell'anno 1795 il guardiano del Convento, Padre Francesco, fece adornare il chiostro con quadri, fece rifare l'altare, il pavimento ed il pulpito in noce. Nel 1806, venuti i francesi il Convento fu destinato ad ospedale ed i Padri per non accontentarsi di poche stanze destinate a loro lo persero del tutto. Con Real Decreto ritornarono nel 1813 e abbellirono la Chiesa con l'altare in marmo ed un altro altarino con la statua della Vergine S.S. Immacolata e rifecero il Convento più bello i prima. Il terremoto del 12 febbraio 1854 vi fece gravissimi danni in parte riparati dai frati, i quali, dopo la soppressione del 1866, abbandonarono definitivamente il Convento adibito poi a ricovero di mendicità. Il Convento è stato, fino a qualche anno fa, sede della casa di riposo Umberto I. In quanto alla Chiesa, che veniva utilizzata come ripostiglio e deposito delle più svariate merci, è completamente inagibile, anzi, nel febbraio del 1994, è crollato il tetto della parte presbiteriale distruggendo gli elementi marmorei del sottostante altare. Dopo tanta tenebra e senso d’asfissia torniamo a rivedere la luce tormentati da questo quesito. Qualcuno nel 2008 ha provato ad accendere i riflettori sul problema Umberto I. Tra gli “affari istituzionali” della Provincia di Cosenza è stato stipulato un accordo di programma relativo ad un “Progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile ex Casa di Riposo Umberto I da destinare a sede per lo svolgimento di master post-universitari, di ricerche nel socio-sanitario ed in quelle scientifiche e tecniche, di eventi coerenti e di aggregazione, allo scopo di rivitalizzare il Centro Storico di Cosenza”


PROGETTI ATTUALI DI UTILIZZAZIONE DEL BENE

Dopo tanta tenebra e senso d’asfissia torniamo a rivedere la luce tormentati da questo quesito. Qualcuno nel 2008 ha provato ad accendere i riflettori sul problema Umberto I. Tra gli “affari istituzionali” della Provincia di Cosenza è stato stipulato un accordo di programma relativo ad un “Progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile ex Casa di Riposo Umberto I da destinare a sede per lo svolgimento di master post-universitari, di ricerche nel socio-sanitario ed in quelle scientifiche e tecniche, di eventi coerenti e di aggregazione, allo scopo di rivitalizzare il Centro Storico di Cosenza” http://www.provincia.cs.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?1252&gcfg_fold=/organizzazione/dipartimenti/primo/setpatrimonioesp/&q_tem=10

    LOCALIZZAZIONE

    Nazione
    Italia
    Regione
    Calabria
    Comune
    Cosenza
    Provincia
    CS
    Indirizzo
    Via del Castello
    Cap
    87100

    Posizione Google Map :


    Coordinate Google : 39.28714656859955 N 16.257733508598335 E


    PROPRIETÀ DEL BENE

    TIPOLOGIA PROPIETÀ DEL BENE

    Pubblica

    Bene Demaniale

    SOGGETTO PROPRIETARIO DEL BENE
    Tipo Proprietario
    Soggetto Giuridico
    Ragione sociale
    Monastero dei Cappuccini
    Indirizzo
    Via Colle Pancrazio
    Regione
    Calabria
    Provincia
    Cosenza
    Comune
    Cosenza
    Cap
    87100
    Telefono
    0984567890
    Mail
    gaetanoierardi@libero.it
    Rappresentante legale
    Gaetano Ierardi
    Persona di riferimento
    Gaetano Ierardi


    © 2012 Associazione ANITI - Impresa Sociale - Sede Legale Via G. Spagnolio n.30 - 89128 Reggio Calabria - Partita IVA n. 02735380806
    loghi normativa