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DA FERROVIA A STAZIONE SOLIDALE

DA FERROVIA A STAZIONE SOLIDALE

10.10.14, Gaetano Ierardi

In Calabria prosegue il progetto di Rete Ferrovie Italiane per il recupero di stazioni dismesse

Succede a Fuscaldo, la suggestiva località marittima che si affaccia sul Tirreno cosentino, la quale vede rinascere l’antico nodo delle ferrovie, ormai dismesso da oltre dieci anni. La vecchia stazione ferroviaria cambia volto e funzione: gli ambienti, non più destinati alle attività ferroviarie, infatti, sono stati ceduti in comodato d'uso da Rete Ferroviaria Italiana, alla cooperativa sociale “Il segno”, che riesce a trasformare il vecchio nodo ferroviario in una "stazione solidale".

La cooperativa “Il segno” è una delle realtà nate nell'ambito del progetto Policoro, promosso dalla Conferenza episcopale italiana per la promozione dell'impiego e della corretta cultura d'impresa. “Il segno”, ha avviato questo particolare percorso progettuale nel 2011, perseguendo una precisa idea di promozione umana, attraverso l’attaccamento alla terra e lo sviluppo di azioni mirate, inerenti all’agricoltura sociale. I soci della cooperativa, potranno così completare un progetto iniziato tre anni fa per la coltivazione di ortaggi, trattati con il metodo dell'agricoltura biologica, in due ettari di terra abbandonata. Lì sulla costa tirrenica, due ettari di erbacce sono infatti diventati una coltivazione di ortaggi, curati secondo i dettami dell'agricoltura biologica, confezionati e spediti in tutta Italia. Al termine dei lavori di ristrutturazione, nei locali che prima ospitavano biglietteria e sala d’attesa, sorgono infatti un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli coltivati e, uno spazio per la vendita dei frutti dell'agricoltura biologica. La nuova “stazione solidale”, diventa pertanto il punto di trasformazione e vendita di questi prodotti a chilometro zero.

La struttura rimessa a nuovo è stata presentata alla città con una serie di eventi, visite ai campi della cooperativa e con una rappresentazione teatrale. A benedire la “stazione solidale” sono stati l’arcivescovo di Cosenza, Salvatore Nunnari, e quello di Campobasso Giancarlo Bregantini, presidente della commissione Cei, per i problemi sociali, il lavoro e la giustizia. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato anche amministratori locali ed altre autorità, nonché gli studenti delle scuole che hanno partecipato numerosi ed entusiasti. Si conferma, dunque, la validità del percorso di recupero delle stazioni abbandonate avviato da Rete Ferroviaria Italiana, proseguendo con successo anche in Calabria.

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