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RESTORHYDRO

RESTORHYDRO

06.03.14, Gaetano Ierardi

Progetto Ue finalizzato a produrre energia in modo sostenibile

Esistono in Europa moltissimi vecchi mulini ad acqua o impianti di produzione idroelettrica dismessi, che potrebbero essere sfruttati assicurando una produzione di energia a livello locale. Rimetterli in funzione, però, non è facile. A tale scopo è nato Renewable Energy Sources Transforming Our Regions (RESTOR) Hydro, un Progetto targato Unione europea con un budget di circa 2 milioni e mezzo di euro. Il Progetto è finalizzato ad aumentare la produzione di energia rinnovabile, in micro e piccoli impianti idroelettrici, attraverso l’identificazione e la riattivazione di mulini storici e centraline idroelettriche attualmente non in funzione. L’idea del progetto, che vede coinvolti Italia, Francia, Lituania, Belgio, Svezia, Polonia, Grecia e Slovenia, è inizialmente quella di mappare dei siti possibili, per poi realizzare progetti di cooperative che rendano possibile l'utilizzazione di queste strutture fuori uso.

In Italia, a metà del progetto, iniziato nel 2012 e con scadenza 2015, non si è ancora giunti a realizzare alcuna cooperativa ma, ci sono vari lavori in corso a Monza, Pavia, Settimo Torinese e nella Valle dell’Olona, assicurano i responsabili italiani di RESTORhydro. L’identificazione e la riattivazione di mulini storici e centraline idroelettriche dismesse, seguono specifiche linee guida metodologiche che tengono conto degli aspetti ambientali, economici e sociali: la guida RESTORhydro, consultabile all'indirizzo www.restor-hydo.eu serve proprio a questo.

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