aniti

Ambiente e Sostenibilità. Lab

ambiente-ico
UN CASO DI

UN CASO DI "ADOZIONE": CHIARAVALLE

31.10.14, Gaetano Ierardi

Gli “aspiranti genitori”sono ben nove associazioni di promozione sociale e turistica, no profit

Nelle stazioni “impresenziate”, quelle dove la tecnologia ha finito per prendere il posto di bigliettai e responsabili del traffico viario, al rischio concreto di finire preda dei vandali, di essere prese d’assalto e lasciate abbandonate al degrado, la soluzione viene data da Rete Ferroviaria Italiana: adesso quei metri quadrati si possono “adottare”.

L’idea di Rfi è infatti, quella di dare in concessione i locali di ferrovie, dismesse o in disuso, attraverso un comodato d’uso gratuito. Ci troviamo a Chiaravalle (AN). Qui, la piccola stazione, ormai priva di personale ferroviario, è stata concessa in comodato d’uso da Rfi, a ben nove e diverse associazioni: si va dal comitato locale della Croce Rossa Italiana (Cri) all'Associazione musicale giovanile "John Lennon"; dalla sezione locale dell’Associazione nazionale carabinieri alla Banda musicale della città, la quale ha qui realizzato un vero e proprio auditorium che ospita e riunisce numerosi gruppi musicali chiaravallesi. Il comitato locale della Cri di Chiaravalle, conta 120 tesserati e 60-70 persone che svolgono le attività di volontariato: il servizio di ambulanza per trasporti programmati, svolto in convenzione con l'Asl locale; l'assistenza in gare, partite e manifestazioni cittadine; le attività sociali di animazione in case di riposo e ai disabili. L’associazione Cittadinanzattiva, che conta tre volontari e oltre 100 aderenti, in stazione ha uno sportello che offre ai cittadini assistenza per l’uso di servizi bancari, assicurativi, di trasporto e per le utenze di gas e telefono. Oltre alle pratiche “personali” di assistenza, l’associazione porta avanti attività per la soluzione dei disservizi amministrativi. Nell'ex locale destinato alle spedizioni estere, c'è invece la sede dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc) che svolge attività di protezione civile, a disposizione delle grandi emergenze, ma soprattutto si presta, contando sull’aiuto dei volontari, per servizi di ordine pubblico nelle manifestazioni cittadine.

Divenendo tale stazione la loro casa, la presenza delle associazioni costituisce una svolta sociale, un presidio, in un luogo oramai abbandonato al degrado.

loghi normativa