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Due Passi

Due Passi

Come nasce, dove nasce e con quali obiettivi nasce 

Due Passi nasce per scherzo con la voglia di creare scompiglio nel centro Storico di San Lucido. Uno scompiglio a cui abituarsi attraverso la partecipazione, il divertimento e scoprendo o riscoprendo dei valori umani. L'idea nasce all'interno del Circolo Arci L'Urlo del Sole, e presuppone che l'arte possa essere guida in una camminata nel centro storico, facendo compiere un passo artistico e un passo sociale; il corpo di questi passi che li mantiene assieme è il momento creativo.

Concretamente si tratta di dare le condizioni per creare una pittura collettiva e condivisa, e di creare delle istallazioni ripensando i posti, attraverso la progettazione partecipata o coinvolgendo le persone che abitano il posto nella costruzione dell'istallazione.

Due Passi si propone innanzitutto l’obiettivo di stupire, cioè dare alle persone una passeggiata diversa, che possa portare all’attenzione un messaggio diverso. Altro obiettivo è proprio quello di dare dei messaggi (al passante) ripensando il luogo. Con Due Passi ci si prefigge di coinvolgere direttamente chi abita i luoghi, rendendolo partecipe nella realizzazione dell’installazione, aiutando e collaborando con il Circolo e l’artista. Due Passi, oltre ad un camminare differente, vuole essere l’occasione per un momento di collaborazione continuata tra istituzioni e cittadinanza, in cui la cura di una strada, di un semplice angolo veda il coinvolgimento di più attori sociali che si ritrovano nello stesso posto nel medesimo istante, quindi stimolare il dialogo al fine di migliorare la qualità della vita quotidiana.

La prima edizione si è tenuta il 19 luglio 2014. Punti cardini dell'edizione sono stati i 100 metri di pittura, dalle dieci del mattino alle dieci della sera e la consegna agli abitanti del centro storico dei disegni su stoffa telata. Alla consegna è seguita una mostra itinerante, con i dipinti esposti da balconi e finestre delle case del centro storico sanlucidano. Una serie di istallazioni collocate all'interno di portici nel centro storico, hanno contribuito all'intendo di una passeggiata diversa: le persone hanno dovuto attraversare le istallazioni fatte di ceste, donate dagli abitanti del centro storico e dai soci del circolo Arci. La fitta trama di ceste sta a significare il legame che si istaua attraverso il dono. Dal dono è nata l'istallazione, il dono permette la fitta rete che tiene insieme una comunità.

Da “100 metri da dipingere” al “Museo Domestico”

L’obiettivo dei 100 metri di tela da dipingere è quello di coinvolgere le persone in un lavoro collettivo che infine risulta essere individuale: artisti e profani si cimentano in un lavoro di gruppo condividendo il momento della creazione, che diventa un’occasione di convivialità. Il lavoro sulla tela da 100 metri dipinta sarà ultimato con la divisione delle varie opere e la loro donazione agli abitanti del centro storico che decideranno di esporre i teli dai loro balconi, sui vicoli. La componente di dei “100 metri da dipingere”, all’interno di “Due passi” sarà l’unica invariabile, che si ripeterà di anno in anno, con l’obiettivo di coinvolgere artisti provenienti da diverse parti del mondo e praticare l’esperienza del dono: gli artisti verranno ospitati da chi accoglie in casa una tela dell’edizione precedente e la loro ricompensa sarà il lavoro ultimato dell’artista. In questo modo si verifica uno scambio di doni e permette a chi vive il posto di essere la componente basilare del progetto.

Come si vuole continuare

Al momento Due Passi è in fase embrionale. Le tele sono state donate agli abitanti che, dopo averle esposte all'esterno delle case per tutta l'estate, ora le custodiscono. Case che devono essere censite e a cui deve essere consegnata la targa "Museo Domestico ed.2014", verificando quali di esse potranno ospitare nell'estate a venire gli artisti che L'Urlo del Sole inviterà. L'idea è quella di avere ogni anno un Paese del Mediterraneo ospite, in modo da poter creare delle tavole rotonde per discutere sul ruolo dell'arte nei canali della partecipazione. In questa seconda edizione ci saranno dei momenti di progettazione partecipata, che dovranno individuare dei luoghi, all'interno del centro storico, e pensare come possono essere rivatilizzati in base alle esigenze che la quotidianità incontra. A volte vuol dire apporre una semplice panchina, altre volte può essere un tocco di colore o ripensarlo con una nuova funzione, ma sono processi che vanno discussi assieme e hanno bisogno di cura e impegno della collettività.

Galleria fotografica 1

Galleria fotografica 2

 


Ulteriori Informazioni

  • organizzazione: Circolo Arci L'Urlo del Sole. Design e Arte Contemporanea
  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • referente: Fabrizio Di Buono

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