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La Road Map europea

La Road Map europea

09.09.15, Manuela De Franco

La Road Map europea

La Road Map è una tabella di marcia verso un sistema favorevole alla conciliazione famiglia – lavoro, con un orizzonte di programmazione triennale È orientata alla ricomposizione e integrazione delle diverse politiche e misure (in particolare sostegno alla famiglia nei compiti di cura, facilitazione all’accesso ai servizi di Welfare territoriale, misure per la promozione del welfare aziendale ed interaziendale, politiche del lavoro e per la competitività, di sviluppo della responsabilità sociale di impresa, politiche dei tempi, …)

La Roadmap "New start to address the challenges of work-life balance faced by working Families", pubblicata nel mese di agosto 2015, si prefigge di accrescere la partecipazione delle donne europee nel mercato del lavoro, considerando che ad oggi sono sotto rappresentate.

Nell'Unione europea, infatti, il tasso di occupazione femminile varia da paese a paese, da un minimo del 40% ad un massimo del 75%, con un divario salariale medio del 16% e, con un tasso di occupazione femminile rilevato nel 2014 e pari al 63,5%, l'obiettivo di occupazione piena ed entro il 75% non sarebbe raggiungibile nemmeno nel 2060, quando, in assenza di opportune politiche correttive e procedendo come ora, il tasso di occupazione si fermerebbe al 71,2%. La Commissione delinea così nella Roadmap, le iniziative da adottare nell’UE per far sì che nei prossimi 5 anni, come previsto nella strategia Europa 2020, il tasso di occupazione femminile s’innalzi al 75%.

Nel momento in cui nasce un bambino, le neomamme tendono a lavorare meno ore nel lavoro retribuito e spendono molto più tempo per il lavoro di cura non retribuito, contrariamente agli uomini che tendono a lavorare di più e con incarichi retribuiti, di conseguenza, cresce il gap stipendiale e nel lungo termine il gap pensionistico, e ciò comporta l’aumento per le donne del rischio di esclusione sociale e nei casi più gravi di povertà.

Laddove in Europa ci sono tassi di occupazione variabili dal 40 a circa il 75%, la partecipazione femminile al mercato del lavoro resta troppo spesso sotto il suo potenziale, per una serie di motivi quali insufficienti opportunità di conciliazione tra vita e carichi familiari, carenza di servizi all'infanzia a prezzi accessibili, rigida organizzazione dell'ambiente di lavoro o assenza di incentivi per gli uomini affinché inizino a prendersi cura dei carichi familiari. Un altro problema da affrontare è il tasso di fertilità sotto il livello desiderato, con conseguenze negative per il quadro demografico europeo, la sostenibilità del sistema di protezione sociale e degli incentivi fiscali in Europa.

A causa dei bassi tassi di fertilità registrati negli ultimi anni e unitamente alle più lunghe aspettative di vita, la popolazione europea sta riducendosi numericamente e aumentando di età. Ciò ha un impatto negativo sulle finanze pubbliche. L'assenza di politiche correttive comporta un'impietosa analisi del dato economico. L'ultima indagine Eurofound stima che il divario di genere nell'occupazione costa 325 bilioni di euro nell'Ue, il 2,5% del prodotto interno lordo. Ci sono dunque forti motivazioni economiche per stimolare la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro, sia attraverso misure di protezione che politiche di conciliazione: esse possono incrementare l'occupazione, contribuire a risolvere carenze emergenti nel mercato del lavoro ed i problemi legati all’invecchiamento demografico. Le misure proposte nella Road Map riguardano interventi di carattere legislativo, non legislativo e misto.

A livello normativo la Commissione europea propone una migliore applicazione delle regole esistenti sui congedi di maternità e di paternità, aggiornando la direttiva del 2008 e introducendo i congedi per prendersi cura delle persone a carico (anziani e persone non autosufficienti). Le iniziative non legislative proposte prevedonoaltresì monitoraggi e rapporti sulla conciliazione vita-lavoro nell’Ue, insieme alla realizzazione di campagne informative sui benefici delle politiche sulla conciliazione. La Commissione propone, inoltre, l’integrazione di misure legislative e non nel quadro politico dell’Ue, rivolgendosi a genitori e lavoratori con persone a carico. Nella Road Map è prevista anche una consultazione pubblica per definire il piano d’azione a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nell'Ue.

http://ec.europa.eu/smart-regulation/roadmaps/docs/2015_just_xxx_maternity_leave.en.pdf

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