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Città di Rosarno. Lab

PERCHE' RISORGIMENI.LAB A ROSARNO?

PERCHE' RISORGIMENI.LAB A ROSARNO?

09.12.14, Francesco Gaglianese

LA storia di come le persone possono far divenire il luogo in cui vivono il posto più bello del mondo

La prima volta che ho sentito parlare di A di Città è stato navigando su Internet. Innovazione e Rigenerazione Urbana al sud. Ho guardato il sito, ma poi non li ho contattati subito. Continuavo a imbattermi in articoli che parlavano di loro, ma solo la conoscenza con Josephine Condemi, mi ha permesso di giungere finalmente a Rosarno.

Settembre 2013 primo incontro con A di Città.

L’impatto con la città ( forse anche per via delle storie e per i pregiudizi) è stato del tipo: che posto orribile!

Poi ho conosciuto Angelo, Umberto, Miriana, Giovanna e la Signora Angela, la signora Rosina e gli artisti e mi sono innamorato di un posto che è diventato, per me, il posto più bello del mondo! 

Penso che a far nascere questo amore abbia contribuito l’invito a pranzo il primo giorno in cui ci siamo incontrati...Tiziana, Gaetano ed io non abbiamo potuto proprio dire di no….

Da quel primo incontro abbiamo visto Via Sandulli trasformarsi. Al Posto dei cumuli di spazzatura che popolavano il Sottoponte, piano piano con l'aiuto di tutti è venuto fuori un coloratissimo campo multi giochi.

L'aspetto sorprendente e "bello" e che a lavorare insieme erano artisti, migranti, bimbi e le persone più anziane. Ci siamo sentiti a casa anche se abitavamo a centinaia di Km di distanza da quel posto.

Durante la seconda edizione del Festival ( la prima alla quale abbiamo partecipato),  abbiamo fatto una riunione seduti in cerchio nella Piazza/Strada.

Ho dovuto aspettare i 30 anni per capire realmente cosa significa  esser cittadini e soprattutto esser cittadini attivi che si prendono cura del posto in cui vivono. Ogni volta che racconto questa storia in giro sento i brividi e trovo le energie per diffondere RisorgiMenti.Lab.

Sui gradini, sulle scale che portano a Via Sandulli è nata la collaborazione tra A di Città e Aniti.

Una bella amicizia e supporto reciproco che ci ha portato a partecipare insieme al Premio “Che Fare 2?” (siamo arrivati 2) e la scorsa estate al primo festival dell’Innovazione Sociale del Reventino.

L’idea del Laboratorio di Rosarno però,  nasce un po’ più tardi.... colpevolmente solo a ottobre, quando dai workshop della rigenerazione spunta il progetto “KIWI, guida deliziosa e romanzo arricchito di Rosarno”

Kiwi è un racconto di Rosarno scritto dai suoi cittadini o da visitatori di passaggio. E’ una storia a più voci che parla di territorio e di città. E’ un laboratorio sociale mosso dall’urgenza di riprendere una narrazione collettiva della propria comunità. A supporto di questo Laboratorio è stato poi creato il laboratorio di Rosarno. Questo è un ambiente di lavoro a supporto della redazione attraverso il quale: organizzare e narrare le attività e sostenerle economicamente. Inoltre, con RisorgiMenti potranno gestire i volontari ( Baratto e Banca del Tempo) e mappare i beni inutilizzati della Città di Rosarno.

In conclusione, il Laboratorio è uno strumento a supporto di un instancabile lavoro di animazione territoriale e di participazione. che agendo sulle persone e sulle relazioni stanno provando a rendere “bella”. Una Rosarno più bella non perché più colorata, ma perché più consapevole e attiva.

 

Come Funziona il Laboratorio su RisorgiMenti?

Alla Città di Rosanro è stato destinato uno spazio su RisorgiMenti chiamato Laboratorio di Innovazione Sociale.

Cos’è?

Uno spazio di partecipazione al cui interno è possibile avviare Progetti e Azioni di Innovazione Sociale. Cioè?

RisorgiMenti.Lab supporta la realizzazione, all’interno dei Laboratori e dei Progetti, di Azioni di Innovazione Sociale che consentono alle Comunità di:

  • Riflettere sui propri bisogni e desideri (Partecipazione Civica);
  • Mettere in moto la creatività (Concorsi di Idee);
  • Progettare insieme agli altri (Progettazione Partecipata);
  • Ottenere donazioni attraverso il finanziamento diffuso (Crowdfunding);
  • Scambiare beni e servizi senza l’uso del denaro (Baratto e Banca del Tempo);
  • Mappare e utilizzare beni pubblici e privati dimenticati (Beni Inutilizzati).

I Progetti sono di natura collettiva, cioè non appartengono all’immaginazione e alla creatività di un solo individuo, ma nascono da nuove forme di collaborazione e di cooperazione tra soggetti di diversa natura che si confrontano e trovano il modo di stare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune. Il lavoro delle Comunità su Progetti e Azioni è supportato da un innovativo Ambiente di Coworking, utilizzabile attraverso la Scrivania di Lavoro, che mette a disposizione degli utenti gli strumenti per la Gestione dei Piani di Lavoro, la Gestione degli Archivi dei Documenti, la Gestione dell’Agenda degli Eventi e della Bacheca di Comunità, la Realizzazione di Forum di Discussione, la Creazione di Nuovi Progetti e Azioni di Innovazione Sociale ed altri Strumenti di Utilità Personale (Block Notes, Mail, Rubrica Utenti).

Dove?

Il laboratorio non è solo un ambiente virtuali di lavoro, ma ci si incontra anche si discute faccia a faccia e se serve ci si arrabbia.  Non c’è un posto unico, il laboratorio non ha una sede. E' itinerante! Alterna reale e virtuale. Ci si incontra nelle piazze, negli spazi comuni della Città e negli spazi privati messi a disposizione e si lavora on line.

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