aniti
IL BOOKCROSSING EVOLVE

IL BOOKCROSSING EVOLVE

05.11.14, Maria Dodaro

Accesso libero alla cultura: questo l’obiettivo di pratiche esperienziali come quella della Little free Library!

Se fate un giro in rete potete scoprire le tante iniziative di condivisione, mirate allo sviluppo di una cittadinanza diversa che immagina e costruisce beni comuni promuovendo un nuovo modo di essere cittadini e di rapportarsi con gli altri.

La Little Free Library è un'esperienza che potrebbe interessare anche la nostra "comunità di progetto" del campus universitario di Arcavacata. Si tratta di una pratica che, nel mondo, si sta diffondendo per promuovere il libero accesso alla cultura, la responsabilità dei cittadini o abitanti dei luoghi nei confronti di questo tema, per rafforzare le comunità attraverso lo scambio dei libri (all'interno dei quali si può, ad esempio, anche lasciare un messaggio per il prossimo lettore).

Si tratta di un'evoluzione del bookcrossing. Cos'è? Beh, book sapete cosa significa, crossing indica l'azione del passaggio. Un passaggio di mano in mano, lasciando i libri in giro per uno spazio. Ad esempio su una panchina o, in un'università, tra i banchi delle aule. L'evoluzione sta nell'idea di costruire delle "casette" dove lasciare un libro e prenderne un altro.

Chiunque ama leggere si affeziona ai propri libri e li custodisce gelosamente, ma questa esperienza nasce dalla volontà di andare oltre l'esigenza privata di conservare e custodire, per condividere un'esperienza (la lettura di un libro) con gli altri, aderire ad un progetto che vuole contribuire alla diffusione dei saperi e mettere in circolo storie, idee, emozioni.

Chiacchierando qualcuno ci ha detto: "All'Unical sparirebbero in pochi secondi, lasciando il posto ad una casetta vuota". Ma perché non provarci? E se spariscono, riprovare ancora e ancora una volta. Gli insuccessi fanno parte del gioco, soprattutto quando si cerca di promuovere cambiamenti culturali che richiedono una consapevolezza che solo nel tempo possiamo costruire. Nel tempo si, ma da qualche parte e da qualcuno bisogna pur partire.

E allora cercate anche altre notizie circa esperienze come questa, ormai arrivate anche in Italia. Navigando siamo persino finiti su un blog dedicato interamente alla Little Free Library, dove abbiamo trovato un articolo che spiega anche come costruirne una in 5 steps.

Se ti sta passando per la testa l'idea di provare a farne una, clicca qui per leggere l'articolo. E ora che lo hai letto, parlane con gli altri e, perché no, proviamo a relizzarne qualcuna tutti insieme!

Altri link utili:

Bookcrossing, Cos'è su Wikipedia.

Le biblioteche di cortile, un articolo interessante su Comune-Info (informazione indipendente su beni comuni, decrescita, altra economia)

© 2012 Associazione ANITI - Impresa Sociale - Sede Legale Via G. Spagnolio n.30 - 89128 Reggio Calabria - Partita IVA n. 02735380806
loghi normativa