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PARTECIPAZIONE CIVICA

MeditAzione in Azione

Laboratorio: Cittadinanza Attiva
Progetto: BELMONTE IN RETE

Categoria Forum | Avviata il 15-09-2015 | Contributi n. 5 | Si conclude il 23-12-2015 | Partecipa

Descrizione

- Breve sessione teorica su: che cos'è la meditazione e le finalità delle sessioni di pratica;        - esperienza diretta di meditazione di consapevolezza seduta e camminata.

Obiettivi

Ci rivolgiamo a tutti coloro che abbiano interesse ad avviare o integrare una pratica meditativa, trasformativa e di conoscenza di se' stabile, nel nostro quotidiano
" se farete della pratica della consapevolezza un'abitudine, nel momento in cui si presenteranno le difficoltà, saprete cosa fare".Thich Nhat Hanh maestro buddista zen.

Contributi alla Storia

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Inserito da Valentino Canturi il 10/10/2015

meditAZIONE in azione, articolo prof. Wilma Siciliano (1/4)

MeditAzione in Azione: Felici con lo Zen Il termine Zen è ormai entrato a far parte nel linguaggio convenzionale ed è stato, da noi occidentali, associato alla cultura giapponese , a un certo stile di arte (ikebana) e di architettura( feng Shui), ad una filosofia di vita di saggezza......leggi tuttoMeditAzione in Azione: Felici con lo Zen Il termine Zen è ormai entrato a far parte nel linguaggio convenzionale ed è stato, da noi occidentali, associato alla cultura giapponese , a un certo stile di arte (ikebana) e di architettura( feng Shui), ad una filosofia di vita di saggezza millenaria e non ultimo, ad un cammino spirituale che porta all’illuminazione . L’intento originario dello Zen è quello di favorire lo sviluppo evolutivo dell’essere umano, che si realizza nel momento in cui le persone riescono a superare il dualismo della mente e in ultima istanza a creare le condizioni idonee per orientare lo stile di convivenza , verso una ecologia dell’interdipendenza. I maestri Zen sono famosi per i loro metodi d’insegnamento, poco ortodossi e perfino sconcertanti, come i Koan (una sorta di enigma, che proprio per la loro illogicità non possono essere risolti con soluzioni logiche), usati come strategia per permettere di andare oltre il piano delle conoscenze puramente intellettuale. Il mezzo, per poter raggiungere questo stato di coscienza è la meditazione, una pratica esperienziale attraverso la quale, colui che medita è consapevole della mente e del corpo e resta ad osservarli, senza identificarsi né con l’una né con l’altro. Nell’ambito delle proposte offerte dal progetto ``Belmonte in rete``, c’è la meditazione Zen, dal titolo: MeditAzione in Azione, che si articolerà in una serie d’incontri mensili. Essa consiste in pratiche di consapevolezza centrate sul respiro, dando così priorità alla parte esperienziale di un sistema di conoscenze e comprensione dell’essere, vicina alla tradizione del maestro buddhista zen, candidato al premio Nobel della pace, Thich Nhat Hahn , monaco vietnamita che vive nel monastero di Plum Village, da lui fondato in Francia . Attraverso questo percorso ci si propone di fare esperienza del qui ed ora, in funzione di un nuovo modo d’intendere il rapporto tra sé e il mondo. Collegarsi con il proprio respiro e averne consapevolezza diventa la base per un lavoro di crescita personale ed interpersonale per espandere la coscienza e acquisire la comprensione dell’interconnessione tra sensazioni, corpo, percezioni, stati mentale ed emozionali nell’ integrazione di se stessi ed armonizzazione con gli altri . I maestri Zen dicono che non si può vedere la propria immagine riflessa nell’acqua torbida ed agitata. Su questa convinzione, il nostro approccio allo Zen si concretizza in due fasi strettamente correlate: 1) darsi la possibilità di rallentare il ritmo della mente, ed essere in grado di trovare la stabilità e riportare il timone della propria vita sulla giusta rotta,anche quando fuori imperversa la tempesta; 2) ancorarsi alla presenza mentale con una religiosa attenzione alla mente consapevole e da lì prendersi cura di sé e dei propri stati mentali salutari e non , ancor prima che essere al servizio degli altri, con la finalità di diventare abili nella realizzazione di condizioni mentali accettanti e non giudicanti.
Tag: #meditAZIONE_Zen_prof.Wilma_Siciliano
Inserito da Valentino Canturi il 10/10/2015

meditAZIONE in azione, articolo prof. Wilma Siciliano (2/4)

Come potremmo offrire alle persone un autentico ascolto profondo, se non lo pratichiamo con noi stessi? Il dono più grande che possiamo dare loro, e non solo a coloro che amiamo, è infatti dare la nostra presenza al 100 per cento. Se siamo presi dai nostri pensieri e dalle preoccupazioni,......leggi tutto Come potremmo offrire alle persone un autentico ascolto profondo, se non lo pratichiamo con noi stessi? Il dono più grande che possiamo dare loro, e non solo a coloro che amiamo, è infatti dare la nostra presenza al 100 per cento. Se siamo presi dai nostri pensieri e dalle preoccupazioni, sul passato e sul futuro, non possiamo essere davvero presenti. Ecco perché le pratiche di consapevolezza risultano ancora più arricchenti in presenza di una comunità di pratica, con la quale si condivide uno stile di vita meno frenetico, orientato all’armonia ed essenzialità e calato nel “ qui ed ora”. Praticare insieme è anche condividere uno stile di vita coerente e sinergico, improntato su principi guida etici, i cosiddetti quattro incommensurabili: la gentilezza amorevole, da esercitare attraverso una comunicazione empatica ; la compassione ,intesa come intenzione e capacità di alleviare la sofferenza; la gioia, alla scoperta delle parti sane sia del proprio essere che di quello delle altre persone; l’equanimità, intesa come atteggiamento equilibrato e non discriminatorio tra le parti della realtà. In verità, in Occidente negli anni più recenti ci stiamo avvicinando sempre di più alla filosofia di vita dello Zen attraverso la diffusione, in modo sempre più marcato, di movimenti come il downshifting , veri e propri comportamenti sociali, che sostengono la ricalibrazione delle proprie priorità nella scala dei valori , così come si possono trovare traccia di scelte di vita consapevole nella cosiddetta slow culture , che in Italia si sta diffondendo attraverso il canale preferenziale dello slow food. Il respiro è il filo conduttore di questa meditazione, sia che si pratichi da seduti e/o da sdraiati che con passi di pace. E’ sorprendente come, cambiando la modalità della funzione fisiologica del respiro da automatica a consapevole e focalizzata, ci si permette di accedere ad una nuova comprensione del mondo dentro e fuori di sè . La respirazione è il soffio di vita sempre presente, è lo sfondo indistinto della nostra vita ( da quando si nasce a quando si esala l’ultimo respiro), eppure è data così per scontata che non ne siamo quasi coscienti. Raggiungere con la pratica una respirazione calma e regolare durante la meditazione è la premessa per raggiungere un livello di concentrazione più profondo. Ciò implica un prendere contatto con il proprio corpo, a partire dall’attenzione alla postura, per riuscire a rilassarlo, mollando gradualmente le proprie tensioni e rigidità. Nel tornare al proprio corpo, attraverso il percepire e il rivolgere il respiro nei diversi distretti corporei, organi, ghiandole ecc. si riesce a nutrire ogni singola cellula, e con essa la qualità del proprio stato e non solo fisico . I parametri fisiologici che accompagnano solitamente la condizione di rilassamento mentale e fisico sono infatti riscontrabili in : una minore pressione sanguigna; il passaggio nel ritmo cerebrale dalle onde beta alle più lente onde alfa; una diminuzione dei livelli ormonali di stress, come quelli dell’adrenalina e della noradrenalina. Al di là di questi elementi fisiologici comuni, non si può generalizzare, a proposito della natura e della qualità delle esperienze interiori che sono estremamente soggettive e quindi diverse . Quando diventiamo consapevoli di essere soggetti ad un’ incredibile quantità di distrazioni, in ogni momento della giornata, diventa prioritario per il praticante, darsi la possibilità di ritornare al respiro consapevole, anche per un ciclo di soli tre respiri , agito nel modo più gentile. Con ciò si riporta la mente nel corpo e si riescono meglio a fronteggiare le pressioni e le tensioni che si generano durante una qualsiasi giornata, e non ultimo si migliora la qualità di presenza alla vita.
Tag: #meditAZIONE_Zen_prof.Wilma_Siciliano

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